Ecco la formula della Viralità

Due doman­de assil­la­no i con­tent crea­tor e le agen­zie di digi­tal mar­ke­ting di tut­to il mon­do: per­ché alcu­ni con­te­nu­ti par­to­no in orga­ni­co ed altri no? E soprat­tut­to: esi­ste una for­mu­la mate­ma­ti­ca per ren­de­re un con­te­nu­to vira­le? Esi­ste la for­mu­la del­la Vira­li­tà?

Direi di par­ti­re pro­prio dal­la paro­la vira­le. Sogna­to dai brand e temu­to dai pub­bli­ci­ta­ri, que­sto ter­mi­ne nascon­de una pro­mes­sa dif­fi­ci­le da man­te­ne­re: crea­re un con­te­nu­to che ven­ga con­di­vi­so solo gra­zie alle sue carat­te­ri­sti­che (sen­za aiu­ti­ni mone­ta­ri, per inten­der­ci).

In que­sto bre­ve arti­co­lo, da pub­bli­ci­ta­rio ed esper­to di con­su­len­za stra­te­gi­ca, ho cer­ca­to di riap­pa­ci­fi­car­mi con la paro­la vira­le ten­tan­do un nuo­vo approc­cio: la mate­ma­ti­ca.

Come ogni for­mu­la che si rispet­ti, quel­la del­la vira­li­tà (VR) inclu­de diver­si fat­to­ri, che mes­si in rela­zio­ne tra loro ci aiu­ta­no ad arri­va­re ad un risul­ta­to appa­ren­te­men­te incal­co­la­bi­le.

I fat­to­ri in que­stio­ne sono 3: Mes­sag­gio memo­ra­bi­le (MM), attua­li­tà del tema trat­ta­to (TR) e… (rul­lo di tam­bu­ri)…affol­la­men­to pub­bli­ci­ta­rio (AF). Per como­di­tà – e amo­re dell’algebra – li use­re­mo in for­ma abbre­via­ta all’interno del­la for­mu­la.

Ma di cosa stia­mo par­lan­do esat­ta­men­te?

Con Mes­sag­gio memo­ra­bi­le si inten­de la capa­ci­tà di una pub­bli­ci­tà di attrar­re l’attenzione e rima­ne­re impres­sa nel­la men­te del­lo spet­ta­to­re per un perio­do medio lun­go. Que­sto argo­men­to è sta­to appro­fon­di­to ampia­men­te qui, e si por­ta die­tro un’altra for­mu­la a più varia­bi­li che con­si­de­ra­no la musi­ca scel­ta, il testi­mo­nial, gli effet­ti spe­cia­li e la capa­ci­tà di crea­re un’emozione.

L’emozione ha un ruo­lo fon­da­men­ta­re nel mes­sag­gio memo­ra­bi­le, e più que­sta è for­te più il nostro tar­get sarà dispo­sto a con­di­vi­de­re il mes­sag­gio che lo ha coin­vol­to con i suoi con­tat­ti.

Il secon­do ele­men­to del­la for­mu­la riguar­da la capa­ci­tà di indi­vi­dua­re e caval­ca­re un trend. Ses­so, reli­gio­ne, poli­ti­ca, attua­li­tà, scan­da­li, ricor­ren­ze, cause…insomma qual­sia­si cosa fac­cia par­la­re il nostro pub­bli­co! Più l’argomento che sce­glia­mo di affron­ta­re è cal­do, più pro­ba­bi­li­tà ci sono che la nostra crea­ti­vi­tà atti­ri l’interesse del tar­get, che vor­rà vede­re, leg­ge­re, appro­fon­di­re e soprat­tut­to con­di­vi­de­re tut­to quel­lo che tro­va sul tema per rimar­ca­re e raf­for­za­re la sua opi­nio­ne.

Caval­ca­re un trend sem­bra sem­pli­ce, ma in que­sto caso il tem­pi­smo è fon­da­men­ta­le: sce­glie­re un tema in cui l’affol­la­men­to pub­bli­ci­ta­rio è già alto richie­de uno sfor­zo mag­gio­re a livel­lo crea­ti­vo. In altre paro­le, più il nume­ro di mes­sag­gi pub­bli­ci­ta­ri su un argo­men­to è alto, meno pro­ba­bi­li­tà ci sono che un con­te­nu­to diven­ti vira­le.

Un esem­pio? Par­la­re di pla­sti­ca nel 2017 cat­tu­ra­va facil­men­te l’attenzione del­le per­so­ne, far­lo oggi – per quan­to sia social­men­te impor­tan­te – coin­vol­ge meno di una vol­ta. Il moti­vo? Per­ché tut­ti ne par­la­no o ne han­no già par­la­to, per­ché è già sta­to det­to tut­to, in poche paro­le: l’affollamento pub­bli­ci­ta­rio è trop­po alto!

E fate atten­zio­ne: spa­rar­la gros­sa per emer­ge­re non è sem­pre una solu­zio­ne effi­ca­ce, per­ché potreb­be ave­re un effet­to boo­me­rang!

Quin­di que­sta bene­det­ta for­mu­la del­la Vira­li­tà?

Pre­sto fat­ta:

VR = MM x TR / AF

Sem­pli­ce no?

Ci sono mag­gio­ri pro­ba­bi­li­tà di crea­re un con­te­nu­to vira­le se un mes­sag­gio memo­ra­bi­le caval­ca un trend del momen­to. Ma se il trend è satu­ro per l’affollamento pub­bli­ci­ta­rio allo­ra il nostro con­te­nu­to farà più fati­ca ad emer­ge­re e vira­liz­zar­si.

Fare un post sul Nata­le il gior­no di Nata­le è sicu­ra­men­te attua­le, ma PRO­BA­BIL­MEN­TE ne par­la­no tut­ti e per diven­ta­re vira­le il prez­zo (crea­ti­vo) da paga­re è dav­ve­ro trop­po alto.

Rispo­sto alla doman­da “Esi­ste una for­mu­la del­la vira­li­tà?”, un’al­ta sor­ge spon­ta­nea: ma un con­te­nu­to vira­le ser­ve dav­ve­ro a ven­de­re di più?

Il più del­le vol­te no, ma que­sto è un bel­lis­si­mo trend che da caval­ca­re in un secon­do momen­to 😉